Roberto Lasco |
Inno a Martucci
Con animo vinto da gioia e passione,
siam pronti o Martucci noi del Gonfalone.
In coro intoniamo un inno d’amore,
a te capuano di grande valore.
Della tua nobile arte facciamo tesoro,
portando il vessillo ogni dì con decoro.
I nostri strumenti in Chiesa accordiamo
e musica d’insieme in tuo onore suoniamo.
Il la aspettiamo che arrivi dal Cielo,
dallo spirito illustre del capuan direttore.
Con animo vinto da gioia e passione,
siam pronti o Martucci noi del Gonfalone.
Nutriti d’orgoglio e dei tuoi ideali,
nel Chiostro glorioso spieghiamo le ali.
Siam fieri ogni giorno e suoniamo le note,
dove un tempo pregavan le genti devote.
Al contempo pianista e compositore,
ti sei prodigato o gran direttore!
Ancor oggi in tuo nome mostriamo l’ardore,
rapiti e ammaliati dal tuo dolce rigore.
Con animo vinto da gioia e passione,
siam pronti o Martucci noi del Gonfalone.
Sentiam sempre viva la musica cara,
che vibra nell’aria e si fa semiseria.
Con premi, trofei e corone d’alloro, mostriamo
il prodigio che vibra sonoro.
Nell’orchestra del capuan liceo musicale,
suoniamo e cantiamo l’amor martucciano,
che armonizza gli accordi nell’inno sovrano.
Con animo vinto da gioia e passione,
siam pronti o Martucci noi del Gonfalone.
L’inchiostro dell’anima
Macchio il mio io errante
con l’inchiostro dell’anima.
Contemplo la vena creativa,
che s’infrange nei flutti remoti
di un mare tempestoso
e sfido in un duello d’amore
l’estro armonico e virile,
che s’inoltra con incedere elegante
nell’universo affranto,
costretto a vagare nell’ignoto
in attesa di una catarsi travolgente,
che cede il posto agli allori voluttuosi,
di una magica notte d’estate.
Luce di donna
Vestita di luce e di speranza
ti elevi sull’etereo altare,
perché votata a sfiorare l’Empireo.
Pronta ad ogni umana vicissitudine,
non ti sottrai al calpestio
di terre contaminate
dal perfido inganno,
d’un immane travaglio,
che logora inesorabilmente
l’ineluttabile e timoroso silenzio
e mette a dura prova
i brillanti raggi
della tua vituperata esistenza.
Roberto Lasco
Roberto Lasco è nato a Marcianise il 2 maggio 1967 e risiede a Capua dal 1996. Docente di Filosofia e Storia presso il Liceo “Luigi Garofano” di Capua , ha pubblicato nel 2016 in self-publishing , in formato cartaceo e in e-book , la silloge poetica “Frammenti lirici” e nel 2018 il romanzo “Oltre quel muro...il Cielo” con la casa editrice digitale Youcanprint di Tricase (Lecce). In occasione delle celebrazioni del 50° anniversario della morte di Antonio De Curtis: (Totò), Principe, Maschera, Poeta, ha ricevuto il 3 maggio 2017, a Roma, presso la Nuova Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati il primo premio sezione poesia alla XX edizione del “Concorso Internazionale Artistico Letterario Antonio De Curtis:Totò”.
Il 25 maggio 2019, a Porto Ercole (GR), gli è stata conferita la Menzione d’onore per il Romanzo “Oltre quel muro...il Cielo” al Concorso Letterario Argentario 2019 “Premio Caravaggio”.
Nel 2020 ha pubblicato la seconda silloge poetica, ovvero “Gocce di rugiada” e l’edizione didattica del romanzo “Oltre quel muro... il Cielo”, sempre con la Casa Editrice Youcanprint. Nello stesso anno è stato cofondatore dell’Enciclopedia poetica online “Wikipoesia”.
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