mercoledì 21 luglio 2021

lunedì 5 luglio 2021

LA GIOCONDA

La Gioconda, nota anche come Monna Lisa, è un dipinto a olio su tavola di legno di pioppo realizzato da Leonardo da Vinci, , databile al 1503-1504 circa e conservato nel Museo del Louvre di Parigi.
Il sorriso quasi impercettibile del soggetto, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, letteratura, opere di immaginazione e persino studi psicoanalitici; sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è stata di volta in volta amata e idolatrata, ma anche irrisa e vandalizzata.

giovedì 1 luglio 2021

Antoon van Dyck

Autoritratto con girasole, 1632-1633
 Van Dyck nacque ad Anversa il 22 marzo 1599 in una casa chiamata "Den Berendans", nel centro della città. [4] Visto l'allargarsi della famiglia, i Van Dyck decisero di acquistare una nuova casa, spaziosa e lussuosamente arredata, "De Stadt van Ghendt", comprendente persino un bagno. Il primo dipinto datato di Van Dyck è proprio di questi anni ed è il Ritratto di uomo settantenne del 1613, in cui sono evidenti i recenti insegnamenti di Van Balen. A partire dal 1617, Van Dyck lavorò a stretto contatto con Pieter Paul Rubens, di cui divenne allievo, abbandonando la sua bottega autonoma.


 Anche dopo l'11 febbraio 1618
, giorno in cui venne ammesso nella Gilda di San Luca come maestro, Van Dyck lavorò con Rubens alla realizzazione di tele come Decio Mure congeda i littori o Achille tra le figlie di Licomede. Nella bottega di Rubens, ormai pittore affermato in tutta Europa, Van Dyck fece conoscere il suo nome negli ambienti dell'aristocrazia e della ricca borghesia e venne a contatto con la cultura classica e l'etichetta di corte. Nel 1620 Rubens firmò un contratto con i Gesuiti di Anversa per la decorazione della loro chiesa.


Primo periodo inglese

Nell'ottobre del 1620, a ventuno anni, Van Dyck si trasferì a Londra, presso la corte del re d'Inghilterra Giacomo I. A convincerlo a spostarsi in Inghilterra erano stati l'insistenza del duca di Buckingham e di Thomas Howard, XXI conte di Arundel, quest'ultimo grande appassionato d'arte, amico di Rubens e protettore di Inigo Jones. Le opere eseguite da Van Dyck durante il primo soggiorno inglese sono profondamente diverse da quelle realizzate sino ad allora nelle Fiandre. Ad Anversa, da poco ritornata al cattolicesimo, Antoon aveva la possibilità di eseguire solamente tele a carattere religioso o ritratti. A Londra invece godette di maggiore libertà, sia nell'esecuzione dei dipinti, sia nella scelta del tema da rappresentare.
 Altri dipinti conosciuti del periodo sono La continenza di Scipione e un ritratto del conte di Arundel. Quando comunicò la sua decisione di partire per l'Italia, Rubens gli fece dono di un cavallo per il viaggio e di numerose lettere di presentazione a pittori e a committenti.

GASTONE

Alberto Sordi in Gastone
 Circondato da personaggi altrettanto fatui ed in alcuni casi disonesti, tra principi, strozzini e belle donne, Gastone coltiva le sue ambizioni quando alla sua scuola di danza improvvisata s'iscrive una nuova allieva, Nannina. Con lei, Gaston s'illude di aver finalmente trovato la nuova vedette del locale, la compagna di ballo perfetta. Ma, al momento dell'ingresso in scena, Gaston viene condotto all'improvviso in commissariato per una denuncia e Nannina, ora conosciuta come Anna La Belle, si esibisce da sola riscuotendo un enorme consenso. Inizia così, un po' per caso e molto per talento e con l'aiuto d'un famoso impresario, la nuova carriera solista di Nannina, capace in breve tempo di raggiungere la massima fama esibendosi nei più celebri teatri e locali d'Europa.Persa l'occasione, Gastone si rivela incapace di accorgersi che i gusti del pubblico sono cambiati e che quel suo mondo patinato è sulla via del tramonto. Ormai dimenticato, sfiduciato e senza un soldo, Gastone cerca l'ultima chance tornando ad esibirsi in un locale di second'ordine insieme a Rosa, una vecchia fiamma sempre devota.

mercoledì 30 giugno 2021

GIACOMO LEOPARDI

 Leopardi in un ritratto postumo del 1845 (olio su tavola), commissionato da Antonio Ranieri nel 1842 al giovane pittore Domenico Morelli sulla base della maschera mortuaria[87], del ritratto di Leopardi sul letto di morte di Angelini e delle descrizioni fisiche fatte da Ranieri, da Paolina, sorella di quest'ultimo; Morelli vi lavorò per molto tempo, a causa delle insistenze di Ranieri sui particolari, ma alla fine il quadro venne ritenuto, dal Ranieri stesso e da altri testimoni, come il più fedele e realistico dei ritratti di Leopardi, con l'aspetto che aveva verso la fine della sua vita, soprattutto nei tratti del volto, oltre che il vestiario e l'acconciatura che portava negli anni napoletani; i critici hanno però argomentato che sia un ritratto comunque "idealizzato", in quanto Morelli (quattordicenne nel 1837) non vide mai Leopardi dal vivo, ma solo nella maschera mortuaria in gesso e nei ritratti eseguiti da altri.


lunedì 21 giugno 2021

domenica 20 giugno 2021

VAN GOGH


Fu autore di quasi novecento dipinti e di più di mille disegni, senza contare i numerosi schizzi non portati a termine e i tanti appunti destinati probabilmente all'imitazione di disegni artistici di provenienza giapponese. Iniziò a disegnare da bambino nonostante le critiche del padre, pastore protestante che continuò ad impartirgli delle norme severe; continuò comunque a disegnare finché non decise di diventare un pittore vero e proprio. 


I suoi soggetti consistevano in autoritratti, paesaggi, nature morte di fiori, dipinti con cipressi, rappresentazione di campi di grano e girasoli. Il patrimonio epistolare di Vincent e Théo, si è detto, è una documentazione fondamentale, non solo perché raccoglie notizie determinanti per ricostruire la personalità e le tormentate vicende esistenziali del pittore , ma anche perché consente di comprenderne a pieno le concezioni artistiche. Il periodo in cui Vincent visse a Parigi è il più difficile da ricostruire per gli storici, poiché i due fratelli, vivendo insieme, non ebbero bisogno di scriversi. Oltre alle lettere da Vincent per Théo ne sono state conservate altre e, in particolare, quelle a Van Rappard, a Émile Bernard e alla sorella Wil. Il corpus di lettere è stato pubblicato nel 1913 dalla vedova di Théo,Johanna van Gogh-Bonger,

 che le rese pubbliche con molta cautela, perché non voleva che il dramma nella vita dell'artista mettesse in ombra il suo lavoro. Van Gogh stesso era un avido lettore di biografie di altri artisti e pensava che la loro vita dovesse essere in linea con le caratteristiche della loro arte fantastica, anche se talvolta poco seria. 

martedì 8 giugno 2021

Angelo Facchini

 

               

                                                                     Vento in laguna

                             opera premiata "Premio Città di New York 2021" edizione di giugno

domenica 6 giugno 2021

Patrizia Valenziano

 

Incertezza - opera premiata

PREMIO CITTA'DI New York 2021.                                                                     nuova edizione

Giovanni Boccaccio

Andrea del Castagno Giovanni Boccaccio c 1450. Giovanni Boccaccio è stato uno scrittore e poeta italiano. Alcuni studiosi lo definiscono come il maggior narratore europeo del suo tempo, uno scrittore versatile che amalgamò tendenze e generi letterari diversi facendoli confluire in opere originali, grazie a un'attività creativa esercitata all'insegna dello sperimentalismo. L'influenza delle opere di Boccaccio non si limitò al panorama culturale italiano ma si estese al resto dell'Europa, esercitando influsso su autori come Geoffrey Chaucer, figura chiave della letteratura inglese, o più tardi su Miguel de Cervantes, Lope de Vega e il teatro classico spagnolo. 

Boccaccio, insieme a Dante Alighieri e Francesco Petrarca, fa parte delle cosiddette «Tre corone» della letteratura italiana. A Boccaccio si deve infatti l'epiteto divina,attributo con cui è divenuta nota la Commedia. Nel Novecento Boccaccio fu oggetto di studi critico-filologici da parte di Vittore Branca e Giuseppe Billanovich, e il suo Decameron fu anche trasposto sul grande schermo dal regista e scrittore Pier Paolo Pasolini. 



giovedì 3 giugno 2021

Rigo Margot Finn

 

                 RED CAT opera vincitrice del Premio Città di New York 2021 nuova Edizione

                 dell'artista.  Rigo Margot Finn

domenica 30 maggio 2021

Premio Galileo Galilei 2021

 

Galileo Galilei è stato un fisico, astronomo, filosofo, matematico e accademico italiano, considerato il padre della scienza moderna.
«L'Accademia e Compagnia dell'Arte del Disegno fu fondata da Cosimo I de' Medici nel 1563, su suggerimento di Giorgio Vasari, con l'intento di rinnovare e favorire lo sviluppo della prima corporazione di artisti costituitasi dall'antica compagnia di San Luca . Per secoli l'Accademia rappresentò il più naturale e prestigioso centro di aggregazione per gli artisti operanti a Firenze e, al tempo stesso, favorì il rapporto fra scienza e arte. » Per Galileo nell'arte figurativa, come nella poesia e nella musicavale l'emozione che si riesce a trasmettere, a prescindere da una descrizione analitica della realtà.

mercoledì 5 maggio 2021

Chagall

Chagall nei suoi lavori si ispirava alla vita popolare della Russia europea e ritrasse numerosi episodi biblici che rispecchiano la sua cultura ebraica. Fu molto vicino alla Scuola di Parigi e ai suoi esponenti, come Amedeo Modigliani.

La passeggiata , in un francobollo della Bielorussia




I suoi dipinti sono ricchi di riferimenti alla sua infanzia, anche se spesso preferì tralasciare i periodi più difficili. Il mondo di Chagall era colorato, come se fosse visto attraverso la vetrata di una chiesa. Marc Chagall si è occupato anche di Mail art .Durante il suo primo soggiorno a Parigi rimane colpito dalle ricerche sul colore dei Fauves e da quelle di Robert Delaunay . 

Con il tempo il colore di Chagall supera i contorni dei corpi espandendosi sulla tela. In tal modo i dipinti si compongono di macchie o fasce di colore, sul genere di altri artisti degli anni Cinquanta appartenenti alla corrente del Tachisme . 



Michela Bartaletti

Serenità 


 

Gianfranco Gandelli

 Pittore autodidatta dipingo  da 50anni ho fatto molte collettive e personali  in Italia ,figurativo a 360 gradi aperto a quasi tutte le tecniche. Vivo e lavoro a Cinisello Balsamo insegno pittura come volontario presso UTE di Cinisello.

Passeggiando sugli scogli


sabato 1 maggio 2021

Pablo Picasso

Era il primogenito di Don José Ruiz y Blasco , pittore di modesta levatura che lavorava come insegnante di disegno alla Scuola delle Belle Arti e conservatore del Museo della città, e Maria Picasso y López de Oñate , donna di origine genovese dalla quale prenderà il nome d'arte .

Ritratto di Pablo Picasso (1900); olio su tela, 69 × 44,5 cm, Museu Nacional d'Art de Catalunya




La scrittrice Gertrude Stein ricorda la famiglia di Picasso in questi termini 

«In antico, venendo probabilmente da Genova, la famiglia Picasso passò in Spagna attraverso Palma de Mallorca.

A Malaga e A Coruña 

Un giovane Picasso con la sorella Dolores, detta Lola, in una foto scattata nel 1889.Nel 1891 la famiglia di Picasso si trasferì a A Coruña, in Galizia, dove Don José aveva accettato l'impiego più redditizio di insegnante nella scuola d'arte locale, l'Istituto da Guarda. [4] Picasso, in questo stesso periodo, diede prova del suo talento anche attraverso l'ideazione e la raffigurazione di riviste con nomi puramente di fantasia,quali La torre de Hercules, La Coruna, e Azul y Blanco.

Adolescenza a Barcellona e Madrid 

[7] Nell'ottobre dello stesso anno,[8] inoltre, Don José venne nominato professore a La Lonja, e la famiglia Ruiz si trasferì a Barcellona, proprio nello stesso periodo nel quale l'ingegner Ildefons Cerdà stava realizzando l'Eixample. Pablo approdò insomma in una metropoli ricca di suggestioni culturali, animata dai nuovi fermenti del Modernismo catalano e da una sostanziale «indipendenza politica, stabilità economica e prosperità artistica». Nel 1896, riconoscendo il suo talento, con l'aiuto del padre Picasso aprì un atelier a Calle de la Plata. La permanenza madrilena di Picasso, tuttavia, si protrasse per un solo, duro inverno, dopo il quale venne colto da un feroce attacco di scarlattina che lo costrinse, nella primavera del 1898, a trascorrere ben otto mesi a Horta de Ebro presso i genitori di Pallarès, per poi finalmente fare ritorno a Barcellona. 

Els Quatre Gats 

Il gestore della taverna era Pere Romeu che, sedotto dall'atmosfera di Le Chat noir a Parigi, decise di imitarne il concept di birreria al contempo frequentata da artisti e intellettuali. Tra la scapigliata bohème barcellonese che bazzicava per Els Quatre Gats vi era anche un giovane Picasso che, nel pieno delle sue tendenze ribelli, a partire dal 1897 cominciò a frequentare assiduamente la taverna, divenendo rapidamente uno dei membri maggiormente in vista. Pablo Picasso con l'amico Carlos Casagemas .

Primo viaggio a Parigi 

Frattanto, Picasso maturò il desiderio di andare a Parigi, incoraggiato dal contagioso entusiasmo dei suoi amici dell'Els Quatre Gats che ne decantavano lo status di capitale delle arti e delle mode. Picasso fu entusiasta di Parigi, non frequentata da «pittori locali» che dipingono «quadri idioti» , bensì segnata da una grandiosa abbondanza di stimoli artistici, animati dalle mostre retrospettive su Delacroix,Courbet e Ingres, dalla gigantesca collezione del museo del Louvre, e dalle strade brulicanti di botteghe e gallerie.

Arte Joven 

Il soggiorno francese di Picasso, tuttavia, non fu di lunga durata. Fu per questo motivo che Picasso, in un accesso di scoraggiamento, decise nel 1901 di recarsi per una seconda volta a Madrid, dove ebbe l'idea di fondare insieme all'amico anarchico Francisco de Asís Soler una rivista intitolata Arte Joven [Arte giovane]. Fu proprio in questo periodo, inoltre, che Pablo decise di adottare il cognome materno - Picasso - come nome d'arte, forse perché era meno comune di Ruiz, ma soprattutto per ribadire la propria indipendenza artistica nei confronti del padre. «I miei amici di Barcellona mi chiamavano Picasso perché questo nome era più strano, più sonoro di Ruiz. 

Ambroise Vollard fotografato davanti all'opera Evocación, realizzata da Picasso nel 1901. 

Nel segno del periodo blu 

Pablo, rimanendo profondamente scosso dalla tragica notizia, incominciò a tormentarsi e per colmare il proprio vuoto tornò ossessivamente sul dramma di Carlos, in quadri malinconici e inquieti che fanno ricorso a un impianto monocromatico azzurro. È l'inizio del cosiddetto periodo blu, che si protrasse dal 1901 al 1904. La mostra, tuttavia, non fu un successo , e Picasso - segnato da sofferenze e dalle pressanti condizioni economiche - da questo momento in poi fece continuatamente la spola tra Parigi e Barcellona. Si trattò di un lasso di tempo di afflizione e depressione nel quale Picasso approfondì e sviluppò i temi del periodo blu, che culminarono nella primavera del 1903 con la realizzazione de La Vita, opera di difficile interpretazione che pare alluda all'impotenza creativa che affliggeva l'artista in quel periodo. 

Montmatre e il Bateau-Lavoir: il periodo rosa 

Targa della taverna Au Lapin Agile, frequentata con regolarità da Picasso e i suoi amici. Grazie alla carismatica presenza di Picasso, lo studio di rue Ravignan fu frequentato assiduamente da diverse personalità di spicco. Nonostante la cronica carenza di soldi, e il perenne stato di indigenza, questo fu per Picasso un periodo assai felice. Questo periodo è definito periodo rosa dagli storici dell'arte. 

Il Doganiere Rousseau 

Henri Rousseau, Autoritratto, 1903. Era da qualche anno che al Salon des Independants venivano esposti i dipinti di un piccolo uomo di nome Henri Rousseau,soprannominato da Apollinaire «il Doganiere» per via del suo precedente lavoro di impiegato del dazio. Picasso conosceva e apprezzava le opere di Rousseau dal 1906,rimanendone affascinato per la pregnante tensione onirica e per l'ingenuismo quasi folclorico. Fu per questo motivo che, nel novembre 1909, Picasso decise di organizzare al Bateau-Lavoir un leggendario banchetto in onore del Doganiere,invitando oltre alla bande à Picasso anche Leo e Gertrude Stein. 

«Ricordi, Rousseau, quel paesaggio azteco / le foreste dove spuntano il mango e l'ananas, / le scimmie che spandevano tutto il sangue delle angurie / e il biondo imperatore fucilato laggiù. Fu così che venne coniato il termine «cubismo», a indicare quella corrente pittorica della quale Picasso sarà uno dei principali animatori. 

La nascita del cubismo 

Qui si dedicò con assoluta e piena dedizione ai propri quadri cubisti, dando vita a opere quali La femme assise e Ragazza con mandolino e i ritratti effigianti Georges Braque , Ambroise Vollard e Daniel-Heinrich Kahnweiler . Nel frattempo, nonostante i dissidi iniziali, il cubismo incominciò a riscuotere consensi, soprattutto grazie alla pubblicazione di diversi saggi e all'azione divulgatrice di Kahnweiler, fiero sostenitore dell'arte d'avanguardia che organizzò mostre internazionali a Monaco, Colonia, e Berlino. Picasso avrebbe poi intrecciato un'altra relazione sentimentale con Eva Gouel, destinata a morire precocemente di tubercolosi nel 1915, lasciando il pittore nello sconforto.

Sogni e menzogne di Franco 

Tra le esposizioni degne di nota, vi furono quelle a New York, Parigi, e in Inghilterra e Spagna.

Nel frattempo, nel 1934, Picasso fece ritorno in Spagna, e questo nuovo contatto con la terra nativa vivificò in lui le sue vecchie passioni, quali la corrida, la lotta coi galli e le tradizioni popolari. Picasso, che per un periodo fu anche direttore, in absentia, del Museo del Prado , fu intimamente scosso dalla tragedia patria, e denunciò spietatamente la sollevazione militare di Franco nel 1937 incidendo un pamphlet intitolato Sogni e menzogne di Franco , dove il generale diventa un mostro senza vita e umanità che compie azioni grottesche e raccapriccianti.

Guernica 

Fuggito prudentemente dalla Spagna nel 1936 a causa della guerra civile, ritornò in Francia dove venne incaricato, nel 1937, della realizzazione di una sua grande opera per rappresentare la Seconda Repubblica Spagnola al posto di onore del Padiglione Spagnolo nell'Esposizione Universale di Parigi del 1937. Picasso non volle mai entrare nella disputa della guerra civile allora combattuta in Spagna da Francisco Franco anche se la sua arte era considerata dal fascismo come "arte degenerata", ma venne drammaticamente turbato dal feroce crimine verso l'umanità e assorbito nella volontà di denunciare le atrocità belliche a tutto il mondo, così che velocemente stese Guernica, un'opera presentata al mondo nell'Esposizione Universale di Parigi e destinata a diventare un'icona del '900.

Antibes e Vallauris 

Segnaletica direzionale al Museo Picasso di Barcellona, istituito nel 1963.Successivamente, Picasso si trasferì nella città di Vallauris dove venne avviato alla modellazione della ceramica, coltivando una fruttuosa collaborazione con il laboratorio di Suzanne Ramié.

Ultimi anni e morte 

Rimase inoltre distante dal movimento indipendentista catalano, benché durante gli anni giovanili esprimesse un generale supporto e amicizia a numerosi dei suoi attivisti. Durante i suoi soggiorni romani frequenta l'Osteria Fratelli Menghi, intorno alla quale si ritrovano tutti gli artisti di Roma, pittori, poeti, ma anche attori, registi e sceneggiatori. Pablo Picasso muore a Mougins l'8 aprile 1973, stroncato da un edema polmonare acuto, alla veneranda età di 91 anni. Nel 2003 viene inaugurato a Malaga,sua città natale, il Museo Picasso, che raccoglie in esposizione permanente oltre 200 opere dell'artista spagnolo. 

«Quando mi resi conto che Casagemas era morto, incominciai a dipingere in blu»

È in questo modo che Picasso, colorando le proprie opere di blu e riducendo al minimo gli elementi decorativi, denuncia la progressiva decadenza del mondo intorno a sé, trattando temi quali la miseria, la malattia, la vecchiaia, e l'infermità.

Periodo rosa 

A partire dalla tarda primavera del 1904 fino al 1906, Picasso smise di usare il blu,considerandolo freddo e impersonale, e adottò una tavolozza composta da gradazioni più calde e delicate, dando così inizio a quello che i critici definiscono periodo rosa. Il colore qui impiegato, come si può facilmente dedurre, è il rosa nelle sue sfumature più tenere e chiare, che danno vita a un'atmosfera ingenua,fanciullesca, quasi dolcificata, enfatizzata dalla morbidezza e dall'eleganza del disegno. Il passaggio dal periodo blu a quello rosa non interessa solo l'apparato cromatico, reso con tinte pastello, diafane, sospese, ma coinvolge anche i motivi.

Cubismo 

Picasso e Braque, infatti, dipingono oggetti della realtà quotidiana frammentandoli in diverse schegge di realtà, viste tutte da angolazioni diverse, e poi finalmente sovrapposte in un nuovo ordine. [44] Nel 1954 Picasso espose nella Mostra del disegno e dell'incisione contemporanea insieme con Ibrahim Kodra, Modigliani,Rouault e Dufy a Chiavari[46].

Bruno Gentile

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