lunedì 12 aprile 2021

Andy Warhol

Warhol nacque a Pittsburgh, in Pennsylvania, il 6 agosto del 1928, ultimogenito dei tre figli di Ondrej Warhola e di Júlia Justína Zavacká , ambedue modesti immigrati lemchi originari di Miková . Warhol mostrò subito il suo talento artistico, e studiò arte pubblicitaria al Carnegie Institute of Technology, l'attuale Carnegie Mellon University di Pittsburgh. Il 3 giugno 1968 una femminista radicale nonché artista frequentatrice della "Factory", Valerie Solanas, sparò a Warhol e al suo compagno di allora, Mario Amaya. Entrambi sopravvissero, nonostante le gravissime ferite riportate da Warhol avessero fatto temere il peggio. 




BMW M1 realizzata da Warhol nell'ambito del progetto BMW Art Car nel 1979

Nella primavera del 1988, 10.000 oggetti di sua proprietà furono venduti all'asta da Sotheby's per finanziare la "Andy Warhol Foundation for the Visual Arts". Il fratello Paul Warhol, allevatore di polli che non aveva mai posseduto "un particolare talento per l'arte, utilizzò la tecnica di Andy di ricavare stampe da fotografie". In tal modo riuscì a vendere poster di lattine di fagioli e "una serie di opere d'arte con la sua firma, realizzate facendo camminare delle galline sulle tele dopo averne immerso le zampe in colori acrilici".

Warhol con Jimmy Carter, 39 presidente degli Stati Uniti d'America

La sua attività artistica conta tantissime opere, che produceva in serie con l'ausilio dell'impianto serigrafico. Prendendo immagini pubblicitarie di grandi marchi commerciali o immagini d'impatto come incidenti stradali o sedie elettriche, riusciva a svuotare di ogni significato le immagini che rappresentava proprio con la ripetizione dell'immagine stessa su vasta scala. Fra i suoi assistenti, che successivamente divennero essi stessi famosi, figurò Ronnie Cutrone. Per le persone famose dell'epoca essere ritratte da Warhol divenne un imperativo a conferma del proprio status sociale. 

Su questo tema fu allestita al Grand Palais di Parigi la mostra Le Grand Monde d'Andy Warhol , dove furono esposti, tra i molti altri, anche i ritratti fatti agli italiani Gianni e Marella Agnelli . 

Cinema

L'interesse di Warhol per il cinema si manifesta a partire dal 1963, quando l'artista,dopo aver frequentato la cinémathèque di Jonas Mekas e il circuito del New American Cinema, decide di acquistare una cinepresa Bolex 16mm. A Warhol interessa la composizione dell'immagine che si viene a creare partendo da un unico punto di vista. Circondato da persone con cui scambiare suggerimenti ed idee,Warhol lavorò alla Factory con ritmi da "catena di montaggio". La Factory era una open house, un luogo aperto in cui tutti erano invitati a partecipare. 

Nello studio gravitava un mondo di originali, intorno a una figura che si faceva chiamare "capo", ma che era orgoglioso di non dare mai l'impressione di avere la minima individualità, di non essere mai altro che lo specchio del suo entourage, la copia di ciò che i suoi cortigiani volevano che fosse. 

Nel 1981 infatti, la Bertè ha pubblicato Made in Italy, un album registrato con il funk group americano Platinum Hook. L'album includeva il brano Movie per il quale è stato girato un videoclip diretto da Andy, che la Bertè aveva incontrato a New York durante la realizzazione dell'album, guadagnandosi il soprannome di "Pasta Queen",per le sue doti culinarie. Il pensiero "commerciale" di Warhol spaziava in ogni campo.




Gino Severini

Nato a Cortona, giunse diciottenne a Roma. Qui Giacomo Balla lo avviò alla pittura divisionista che approfondì a Parigi a partire dal 1906 . A Parigi fu a contatto con Pablo Picasso, Georges Braque, Juan Gris e Guillaume Apollinaire, e partecipò al nascere e allo svilupparsi del cubismo . Theo van Doesburg ha definito lo stile di Severini psychisch kubisme . 




Il futurismo

Trasferitosi a Parigi nel 1906 per studiare la pittura d'oltralpe degli impressionisti e dei post-impressionisti, Severini conosce molti dei maggiori esponenti delle avanguardie artistiche della capitale francese, tra cui Paul Signac, Georges Braque,Juan Gris, Amedeo Modigliani, Pablo Picasso e i poeti Guillaume Apollinaire, Paul Fort e Max Jacob. Durante questo periodo parigino, Severini svolge un importante ruolo di collegamento fra gli ambienti artistici francesi e italiani, in particolar modo tra sensibilità cubiste e futuriste. Frequentatore di cabaret, Severini rappresentò in modo molto efficace e originale quel mondo notturno di luci e danze in capolavori come La danza del pan pan al Monico , Geroglifico dinamico del bal tabarin e Ballerina in blu , giungendo a una visione caleidoscopica in cui spazio e tempo,presente e passato, insieme e particolare si fondono in una festa di luci e colori.

Dal cubofuturismo al classicismo

Dal 1921, in cui pubblica il trattato Du cubisme au classicisme , Severini passa da un'estetica «cubofuturista» ad una pittura che si può definire «neoclassica» con influenze metafisiche, dimostrandosi buon termometro di un sentire diffuso in tutta Europa dopo il grande trauma del primo conflitto mondiale. Si trasferisce a Roma,dove partecipa alla Quadriennale nel 1931 e nel 1935, anno in cui vince il Gran premio per la pittura, presentando un'intera sala a lui dedicata. Torna a Parigi, dove realizza una grande decorazione per l'Esposizione Universale, e in seguito alterna soggiorni tra la Francia e Roma.

Il secondo dopoguerra e il ritorno al futurismo

Nel 1949-1950, Severini aderisce al progetto dell'importante collezione Verzocchi,sul tema del lavoro, inviando, oltre ad un autoritratto, l'opera Simboli del lavoro. Si trasferisce definitivamente a Parigi, dove avrà una cattedra di mosaico con Riccardo Licata come assistente.

giovedì 1 aprile 2021

Leonardo Da Vinci

 Origini


Leonardo da Vinci fu il figlio primogenito nato da una relazione illegittima tra il notaio ventiquattrenne Piero da Vinci e Caterina , donna d'estrazione sociale modesta. « Ebbe nome Lionardo. Battizzollo prete Piero di Bartolomeo da Vinci, in presenza di Papino di Nanni, Meo di Tonino, Pier di Malvolto, Nanni di Venzo, Arigo di Giovanni Tedesco, monna Lisa di Domenico di Brettone, monna Antonia di Giuliano, monna Niccolosa del Barna, monna Maria, figlia di Nanni di Venzo, monna Pippa di Previcone». Nel registro non è indicato il luogo di nascita di Leonardo, che si ritiene comunemente essere la casa che la famiglia di ser Piero possedeva, insieme con un podere, ad Anchiano, dove la madre di Leonardo andrà ad abitare. 


Il battesimo avvenne nella vicina chiesa parrocchiale di Santa Croce, ma sia il padre sia la madre erano assenti, poiché non sposati. 

La fonte dove fu battezzato Leonardo presso la Chiesa di Santa Croce a Vinci

Nel frattempo, già nel 1452, il padre Piero si era sposato con Albiera di Giovanni Amadori, dalla quale non avrà figli. La lieta accoglienza del bambino, nonostante il suo status illegittimo, è testimoniata oltre che dall'annotazione del nonno anche dalla sua presenza nella casa paterna di Vinci. Ciò si legge nella dichiarazione per il catasto di Vinci dell'anno 1457, redatta sempre dal nonno Antonio, dove si riporta che il detto Antonio aveva 85 anni e abitava nel popolo di Santa Croce, marito di Lucia, di anni 64, e aveva per figli Francesco e Piero, d'anni 30, sposato ad Albiera,ventunenne, e con loro convivente era «Lionardo figliuolo di detto ser Piero non legittimo nato di lui e della Chaterina che al presente è donna d'Achattabriga di Piero del Vacca da Vinci, d'anni 5». La matrigna Albiera morì appena ventottenne nel 1464,quando la famiglia risiedeva già a Firenze, venendo sepolta in San Biagio. 

Leonardo ebbe così dodici fratellastri e sorellastre, tutti molto più giovani di lui , con i quali ebbe pochissimi rapporti, ma che gli diedero molti problemi dopo la morte del padre nella contesa sull'eredità. 

Ser Piero aveva già lavorato a Firenze e nel 1462, a dire di Giorgio Vasari, vi ritornò con la famiglia, compreso il piccolo Leonardo. Si pensa infatti che Leonardo restasse in campagna nella casa dei nonni, dove avvenne la sua educazione, piuttosto disordinata e discontinua, senza una programmazione di fondo, a cura del nonno Antonio, dello zio Francesco e del prete Piero che l'aveva battezzato.

venerdì 26 marzo 2021

Premio Dante

Doverosamente dovevamo dedicare questo premio ad un grande personaggio della letteratura: Dante Alighieri, un premio che gratificherà sia i pittori sia i poeti.



martedì 23 marzo 2021

Mario Schifano

Mario Schifano nacque nella Libia italiana, dove il padre, di origine siciliana, era impiegato del ministero della Pubblica Istruzione e collaboratore di Renato Bartoccini . Dopo la fine della guerra tornò a Roma dove, a causa della sua personalità irrequieta, lasciò presto la scuola, lavorando in un primo momento come commesso, per poi seguire le orme del padre che lavorava al museo etrusco di Villa Giulia come archeologo e restauratore. La sua prima mostra personale fu alla Galleria Appia Antica di Roma nel 1959 .

Mario Schifano fotografato da Uliano Lucas

Nel 1961 ottiene il Premio Lissone per la sezione «Giovane pittura internazionale» e una personale alla Galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis a Roma
. In questo periodo partecipò alla mostra New Realists alla Sidney Janis Gallery, una collettiva che comprendeva gran parte dei giovani artisti della Pop Art e del Nouveau Réalisme, fra cui Andy Warhol e Roy Lichtenstein . Al suo ritorno da New York, dopo aver partecipato a mostre a Roma, Parigi e Milano, partecipò nel 1964 alla XXXII Esposizione internazionale d'arte . In questo periodo, i suoi quadri definiti «paesaggi Anemici», nei quali è la memoria a evocare la rappresentazione della natura con piccoli particolari o scritte allusive, compaiono in embrione le rivisitazioni della storia dell'Arte che lo portarono più tardi alle famose opere pittoriche sul futurismo . 
Nel 1971 alcuni suoi quadri vengono inseriti da Achille Bonito Oliva nella mostra Vitalità nel negativo nell'arte italiana 1960/70 . Molti dei suoi lavori, i cosiddetti «monocromi», presentano solamente uno o due colori, applicati su carta da imballaggio incollata su tela. Tra le opere più importanti di Mario Schifano vanno ricordate le Propagande, serie dedicate ai marchi pubblicitari in cui si ha quel chiaro esempio di popular art, ovvero la veicolazione di immagini di uso comune e facilmente riconoscibili citate in molteplici modi o particolari delle stesse, alle biciclette, ai fiori e alla natura in genere . Sono sicuramente da annoverare come tra le opere più riconoscibili è importanti le tele emulsionante, figlie di quei suoi continui scatti fotografici che accompagnano tutta la sua vita, tele dove vengono riproposte immagini televisive di consumo quotidiano, molteplici e a flusso continuo con leggeri interventi pittorici. 
Esistono nella sua produzione anche tele dove in tecnica serigrafia sono riproposte immagini tra le più importanti da lui realizzate non sono da intendere come «serigrafia» ma per l'appunto opere uniche realizzate con la suddetta tecnica. Nel 1984 realizza il Ciclo della natura, composto da dieci grandi tele donate al Museo d'Arte Contemporanea di Gibellina, in provincia di Trapani. 
Morì a 63 anni, mentre si trovava nel centro di rianimazione dell'ospedale Santo Spirito di Roma, a causa di un infarto . Eredità Il Centro Studi e Archivio della Comunicazione di Parma conserva due fondi dedicati a Mario Schifano. Il primo di questi comprende 13 opere su tela. 

Caravaggio

Michelangelo Merisi, universalmente detto Caravaggio, è stato un pittore italiano.Formatosi a Milano e attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 1593 e il 1610,Caravaggio acquisì grande fama internazionale in vita e subito dopo la morte,costituendo la corrente del caravaggismo ed esercitando una forte influenza sulla pittura barocca del XVII secolo  , ma venne poi dimenticato fino alla riscoperta critica nel XX secolo , ed è oggi considerato uno dei più celebri rappresentanti dell'arte occidentale di tutti i tempi.

Caravaggio, Riposo durante la fuga in Egitto, 1594-1595 ca. Olio su tela, 135,5 × 166,5 cm. RomaGalleria Doria Pamphilj.

mercoledì 3 febbraio 2021

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martedì 2 febbraio 2021

Bruno Arcangeli Grablovitz

Akiko Shibata.

 

Il cigno

Curiosità

Bergen auf Ruegen, Germania



  Ilfaro di Kap Arkona - Isola di Ruegen, Germania

VINCITORE PREMIO CITTA'DI NEW YORK 2021 E WHITE WORLD 2021

lunedì 25 gennaio 2021

Nessun luogo è lontano Richard Bach


 “Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?” Rae, cara! Grazie per avermi invitato per il tuo compleanno! La tua casa è distante mille miglia dalla mia, e io sono uno che si mette in viaggio solo quando ne vale la pena. Ebbene, ne val proprio la pena, se si tratta di prender parte alla tua festa. Non vedo l'ora di essere da te! Il mio viaggio è cominciato dent conoscemmo insieme, io e te, tanto tempo fa. Lo trovai cordiale come sempre, anche stavolta. E tuttavia io stavo andando alla festa per il suo com perplesso. Per un pezzo badammo a volare in silenzio, e alla fine lui mi disse: "Ci capisco ben poco, in quel che dici, ma men che mai capisco come mai tu ci vada, a questa festa". "Ma sicuro che vado, alla festa" dissi io. Lui non rispose niente, lì per lì, ma quando arrivammo alla casa del gufo, mi disse: può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici? Se tu desideri essere da Rae, non ci sei forse già?"...

(nella foto Lynn Garrison e Richard Bach di fronte a Helio Courier)






domenica 17 gennaio 2021

Premio città di New York 2021

 










L'unico premio italiano che ha avuto il riconoscimento e i complimenti del Sindaco di 

New York.

Bill de Blasio

L'augurio del Sindaco di New York al nostro Premio

Mayor De Blasio

Dear Anna MariaWe appreciate your taking the time to write and share information about the Premio Città di New York art awardWe are pleased that our diverse global city serves as a source of inspiration for visual artists in Lecce, Italy, and we wish you continued success. 


       Bill de Blasio (foto di Kevin Case)

tempo dedicato alla scrittura e alla condivisione di informazioni sul premio artistico Città del New York. Siamo lieti che la nostra variegata città globale serva come fonte di ispirazione per artisti visivi a Lecce, in Italia, e vi auguriamo un successo

Bruno Gentile

Bruno Gentile

Pensiero

Chi ha le ali per volare in cielo, non deve camminare sulla terra!
Anna Maria Gentile

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