giovedì 19 agosto 2021

Maurizio Cattelan

Primogenito di tre figli, Cattelan figlio di Paolo Cattelan, tecnico radiologo, e Pierina Brillo, infermiera. Smontando e rimontando vecchi apparecchi radio e televisori,Cattelan acquisisce dimestichezza nell'assemblare, tagliare e saldare metalli. La prima galleria ad accettare le sue proposte è la Neon di Bologna. L'esordio espositivo è nel 1991, alla Galleria d'arte moderna di Bologna, dove presenta Stadium, un lunghissimo tavolo da calcio balilla con ai due lati due schiere di giocatori, in cui i bianchi erano le riserve del Cesena e i neri degli operai senegalesi che lavoravano in Veneto. 

Talvolta vengono utilizzate anche opere non da lui stesso realizzate, articoli per giornali e riviste. Con Paola Manfrin e Dominique Gonzalez-Foerster pubblica la rivista Permanent Food e, con Massimiliano Gioni e Ali Subotnick la rivista d'arte Charley.Collabora saltuariamente con la rivista d'arte contemporanea Flash Art. Cattelan vive e lavora tra Milano e New York. 

L’artista Maurizio Cattelan sostiene che in questi anni si è dedicato alla ricerca delle mille vite che può avere un’immagine, lavorando su idee per oggetti di arredo in collaborazione con Seletti . 

Maurizio Cattelan in Piazza della Borsa a Milano nel 2012. Sullo sfondo è visibile l'opera L.O.V.E.

Pieter Paul Rubens

Nel maggio del 1600 partì per l'Italia dove rimase per i successivi otto anni, facendo tappa prima a Venezia dove studiò Tiziano, Veronese e Tintoretto, poi, entrato in contatto con Vincenzo I Gonzaga duca di Mantova, il giovane pittore accettò l'incarico di pittore di corte, conservando tale carica fino alla fine del suo soggiorno italiano e arricchendo così ulteriormente la sua cultura figurativa con lo studio delle opere della ricca collezione ducale e la realizzazione di copie di diversi dipinti famosi. Nel 1601 venne inviato dal duca a Roma per copiare alcuni quadri. Nel 1603 fu in missione per il duca di Mantova presso il re di Spagna. Raggiunto a Roma il fratello Philipp,ricevette la commissione per la decorazione dell'abside di Santa Maria in Vallicella,opera ora al Museo di Grenoble che, terminata alla fine del 1607, riunisce in un unico dipinto la Madonna e cinque santi. 

Autoritratto (1623)

mercoledì 21 luglio 2021

lunedì 5 luglio 2021

LA GIOCONDA

La Gioconda, nota anche come Monna Lisa, è un dipinto a olio su tavola di legno di pioppo realizzato da Leonardo da Vinci, , databile al 1503-1504 circa e conservato nel Museo del Louvre di Parigi.
Il sorriso quasi impercettibile del soggetto, col suo alone di mistero, ha ispirato tantissime pagine di critica, letteratura, opere di immaginazione e persino studi psicoanalitici; sfuggente, ironica e sensuale, la Monna Lisa è stata di volta in volta amata e idolatrata, ma anche irrisa e vandalizzata.

giovedì 1 luglio 2021

Antoon van Dyck

Autoritratto con girasole, 1632-1633
 Van Dyck nacque ad Anversa il 22 marzo 1599 in una casa chiamata "Den Berendans", nel centro della città. [4] Visto l'allargarsi della famiglia, i Van Dyck decisero di acquistare una nuova casa, spaziosa e lussuosamente arredata, "De Stadt van Ghendt", comprendente persino un bagno. Il primo dipinto datato di Van Dyck è proprio di questi anni ed è il Ritratto di uomo settantenne del 1613, in cui sono evidenti i recenti insegnamenti di Van Balen. A partire dal 1617, Van Dyck lavorò a stretto contatto con Pieter Paul Rubens, di cui divenne allievo, abbandonando la sua bottega autonoma.


 Anche dopo l'11 febbraio 1618
, giorno in cui venne ammesso nella Gilda di San Luca come maestro, Van Dyck lavorò con Rubens alla realizzazione di tele come Decio Mure congeda i littori o Achille tra le figlie di Licomede. Nella bottega di Rubens, ormai pittore affermato in tutta Europa, Van Dyck fece conoscere il suo nome negli ambienti dell'aristocrazia e della ricca borghesia e venne a contatto con la cultura classica e l'etichetta di corte. Nel 1620 Rubens firmò un contratto con i Gesuiti di Anversa per la decorazione della loro chiesa.


Primo periodo inglese

Nell'ottobre del 1620, a ventuno anni, Van Dyck si trasferì a Londra, presso la corte del re d'Inghilterra Giacomo I. A convincerlo a spostarsi in Inghilterra erano stati l'insistenza del duca di Buckingham e di Thomas Howard, XXI conte di Arundel, quest'ultimo grande appassionato d'arte, amico di Rubens e protettore di Inigo Jones. Le opere eseguite da Van Dyck durante il primo soggiorno inglese sono profondamente diverse da quelle realizzate sino ad allora nelle Fiandre. Ad Anversa, da poco ritornata al cattolicesimo, Antoon aveva la possibilità di eseguire solamente tele a carattere religioso o ritratti. A Londra invece godette di maggiore libertà, sia nell'esecuzione dei dipinti, sia nella scelta del tema da rappresentare.
 Altri dipinti conosciuti del periodo sono La continenza di Scipione e un ritratto del conte di Arundel. Quando comunicò la sua decisione di partire per l'Italia, Rubens gli fece dono di un cavallo per il viaggio e di numerose lettere di presentazione a pittori e a committenti.

GASTONE

Alberto Sordi in Gastone
 Circondato da personaggi altrettanto fatui ed in alcuni casi disonesti, tra principi, strozzini e belle donne, Gastone coltiva le sue ambizioni quando alla sua scuola di danza improvvisata s'iscrive una nuova allieva, Nannina. Con lei, Gaston s'illude di aver finalmente trovato la nuova vedette del locale, la compagna di ballo perfetta. Ma, al momento dell'ingresso in scena, Gaston viene condotto all'improvviso in commissariato per una denuncia e Nannina, ora conosciuta come Anna La Belle, si esibisce da sola riscuotendo un enorme consenso. Inizia così, un po' per caso e molto per talento e con l'aiuto d'un famoso impresario, la nuova carriera solista di Nannina, capace in breve tempo di raggiungere la massima fama esibendosi nei più celebri teatri e locali d'Europa.Persa l'occasione, Gastone si rivela incapace di accorgersi che i gusti del pubblico sono cambiati e che quel suo mondo patinato è sulla via del tramonto. Ormai dimenticato, sfiduciato e senza un soldo, Gastone cerca l'ultima chance tornando ad esibirsi in un locale di second'ordine insieme a Rosa, una vecchia fiamma sempre devota.

mercoledì 30 giugno 2021

GIACOMO LEOPARDI

 Leopardi in un ritratto postumo del 1845 (olio su tavola), commissionato da Antonio Ranieri nel 1842 al giovane pittore Domenico Morelli sulla base della maschera mortuaria[87], del ritratto di Leopardi sul letto di morte di Angelini e delle descrizioni fisiche fatte da Ranieri, da Paolina, sorella di quest'ultimo; Morelli vi lavorò per molto tempo, a causa delle insistenze di Ranieri sui particolari, ma alla fine il quadro venne ritenuto, dal Ranieri stesso e da altri testimoni, come il più fedele e realistico dei ritratti di Leopardi, con l'aspetto che aveva verso la fine della sua vita, soprattutto nei tratti del volto, oltre che il vestiario e l'acconciatura che portava negli anni napoletani; i critici hanno però argomentato che sia un ritratto comunque "idealizzato", in quanto Morelli (quattordicenne nel 1837) non vide mai Leopardi dal vivo, ma solo nella maschera mortuaria in gesso e nei ritratti eseguiti da altri.


lunedì 21 giugno 2021

Premi in sede

 

Donata De Matteis premio Venere del Botticelli 2021

Lucio De Salvatore premio Masaccio

domenica 20 giugno 2021

VAN GOGH


Fu autore di quasi novecento dipinti e di più di mille disegni, senza contare i numerosi schizzi non portati a termine e i tanti appunti destinati probabilmente all'imitazione di disegni artistici di provenienza giapponese. Iniziò a disegnare da bambino nonostante le critiche del padre, pastore protestante che continuò ad impartirgli delle norme severe; continuò comunque a disegnare finché non decise di diventare un pittore vero e proprio. 


I suoi soggetti consistevano in autoritratti, paesaggi, nature morte di fiori, dipinti con cipressi, rappresentazione di campi di grano e girasoli. Il patrimonio epistolare di Vincent e Théo, si è detto, è una documentazione fondamentale, non solo perché raccoglie notizie determinanti per ricostruire la personalità e le tormentate vicende esistenziali del pittore , ma anche perché consente di comprenderne a pieno le concezioni artistiche. Il periodo in cui Vincent visse a Parigi è il più difficile da ricostruire per gli storici, poiché i due fratelli, vivendo insieme, non ebbero bisogno di scriversi. Oltre alle lettere da Vincent per Théo ne sono state conservate altre e, in particolare, quelle a Van Rappard, a Émile Bernard e alla sorella Wil. Il corpus di lettere è stato pubblicato nel 1913 dalla vedova di Théo,Johanna van Gogh-Bonger,

 che le rese pubbliche con molta cautela, perché non voleva che il dramma nella vita dell'artista mettesse in ombra il suo lavoro. Van Gogh stesso era un avido lettore di biografie di altri artisti e pensava che la loro vita dovesse essere in linea con le caratteristiche della loro arte fantastica, anche se talvolta poco seria. 

martedì 8 giugno 2021

Angelo Facchini

 

               

                                                                     Vento in laguna

                             opera premiata "Premio Città di New York 2021" edizione di giugno

domenica 6 giugno 2021

Patrizia Valenziano

 

Incertezza - opera premiata

PREMIO CITTA'DI New York 2021.                                                                     nuova edizione

Giovanni Boccaccio

Andrea del Castagno Giovanni Boccaccio c 1450. Giovanni Boccaccio è stato uno scrittore e poeta italiano. Alcuni studiosi lo definiscono come il maggior narratore europeo del suo tempo, uno scrittore versatile che amalgamò tendenze e generi letterari diversi facendoli confluire in opere originali, grazie a un'attività creativa esercitata all'insegna dello sperimentalismo. L'influenza delle opere di Boccaccio non si limitò al panorama culturale italiano ma si estese al resto dell'Europa, esercitando influsso su autori come Geoffrey Chaucer, figura chiave della letteratura inglese, o più tardi su Miguel de Cervantes, Lope de Vega e il teatro classico spagnolo. 

Boccaccio, insieme a Dante Alighieri e Francesco Petrarca, fa parte delle cosiddette «Tre corone» della letteratura italiana. A Boccaccio si deve infatti l'epiteto divina,attributo con cui è divenuta nota la Commedia. Nel Novecento Boccaccio fu oggetto di studi critico-filologici da parte di Vittore Branca e Giuseppe Billanovich, e il suo Decameron fu anche trasposto sul grande schermo dal regista e scrittore Pier Paolo Pasolini. 



giovedì 3 giugno 2021

Rigo Margot Finn

 

                 RED CAT opera vincitrice del Premio Città di New York 2021 nuova Edizione

                 dell'artista.  Rigo Margot Finn

Bruno Gentile

Bruno Gentile

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Pensiero

Chi ha le ali per volare in cielo, non deve camminare sulla terra!
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