lunedì 21 settembre 2020
venerdì 18 settembre 2020
mercoledì 16 settembre 2020
mercoledì 9 settembre 2020
Vittorio Mostardi
| " Ricordo" olio su tela cm. 50x60 anno 2020- |
| " Il Viale" olio su tela cm. 50x40. |
| " harmony" olio su tela cm. 50x60 anno'2020- |
nota autobiografica:-
Che cosa posso dire di me stesso? non saprei, ciò che so per quanto riguarda la pittura come espressione artistica, nel senso di esternalizzare al di fuor di noi stessi, sentimenti desideri, idee quasi idealistiche di libertà o utopistici desideri insoddisfatti, mi riesce naturale fin dalla più tenera età, e quando mi immergo in questo fantastico mondo riesco a provare grandi sensazioni di benessere, come se riuscissi in quei momenti, ad elevarmi su un piano quasi spirituale, pur rimanendo in un contesto materico.E' ciò che provo anche ascoltando dei brani musicali o delle poesie o osservando sculture o dipinti di altri artisti. Tutti modi espressivi di esaltazione di sentimenti hanno secondo me quella matrice spirituale, oserei quasi dire divina, che esalta in noi la parte nobile della nostra umana natura, che ci differenzia perciò dalle altre creature terrene. Tornando con i piedi per terra, per restare in tema, posso dire che la mia crescita artistica ha avuto un lento ma progressivo sviluppo. Iniziava ancor prima di andare a scuola negli anni '60 e proseguiva seppure con varie interruzioni dovute alle vicissitudini della vita, fino ad oggi, in modo più o meno autodidatta, ho sempre cercato di esprimere ciò che mi turbava, o al contrario momenti di gioia o di compiacimento attraverso i miei quadri usando il colore con il suo fascino, più che il disegno per " parlare "usando toni talvolta forti e decisi, altre volte tenui e sfumati. A causa dei mille problemi che nel corso della vita ho dovuto affrontare, non ho mai avuto il tempo materiale per potermi esprimere al meglio al di fuori del mio contesto , partecipando a mostre o altre rappresentazioni, in odo costante, forse anche per un poco di timore, anche se non sono mai mancati riconoscimenti apprezzamenti e incoraggiamenti in questo senso. Così oggi ho deciso "nel mezzo del cammin di nostra vita" di provare a farlo. Il mio nome è Vittorio Mostardi, sono nato a Pisa il 30 marzo 1955, in questa amata città vivo, vivo e lavoro e qualche volta dipingo. Spero d'ora in poi di farlo più spesso, perchè la pittura è una finestra aperta al mondo, e trovo che più approfondisco la mia tecnica e più ignoro il suo vasto potenziale. Vittorio Mostardi
giovedì 3 settembre 2020
Alberto Mesiano
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Titolo: VORREI ESSERE NESSUNO
Tecnica: olio su legno Dimensioni: 80x125 |
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Titolo: NEBBIA NELL’ANIMA
Tecnica: olio su tela Dimensioni: 50x70 |
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Titolo: I LOVE YOU
Tecnica: olio su tela Dimensioni: 60x100 |
Titolo: DONNA
Tecnica: olio su tela Dimensioni: 40x50 |
Titolo: ANOTHER WORLD
Tecnica: olio su tela Dimensioni: 50x70 Alberto Mesiano E’ un’artista di arte contemporanea, vive a Milano, da anni si dedica alla pittura e, tra le varie tecniche, predilige l’olio che esalta la notevole carica espressiva della sua arte. Inizia a frequentare lo studio del Maestro Aldo Sterchele (pittore lombardo), nonché il suo Laboratorio, dove ha studiato anche scultura. L’arte è sempre stata la sua passione, e non si è mai sottomesso alle leggi di mercato. Riesce a trasformare il colore in sentimenti: non sempre dolci ed accoglienti, a tratti saranno crudi e forti, ma sempre sinceri. Si occupa prevalentemente dell’universalità della funzione sociale, che ritrae eventi importanti della storia e della attualità. Partecipa spesso a degli eventi con le opere a tema: si dedica alla migrazione, attentati/guerre, realtà di persone speciali con doti artistiche, ma sopratutto, contro la violenza sulle donne. Presenta le opere dove ritrae tutta la sofferenza dei nostri tempi. Ama definire le sue opere “quadri da leggere” ed ogni opera ha una storia, ogni storia ha i suoi colori, ogni colore ha un significato la dove nulla viene per caso. Ma è il colore che usa sulla tela a ridare la speranza. Partecipa a diverse mostre collettive e personali, nazionali ed internazionali. Parte delle sue opere appartengono a collezioni pubbliche e private. STATEMENT Alcune delle mostre più significative: Londra, Barcellona, San Pietroburgo, Parigi, Atene, Oslo, New York, Miami, Rio de Janeiro, Berlino, Milano, Genova, Bologna, Firenze e Roma. ü 2020: Londra (mar/2020) – Presentazione del progetto “L’arte contro la violenza - Panchina Itinerante”; Mostra “International Cultural exchange of art – Salon premier” all’EspacioGallery London. ü 2019: L’opera “100 passi alla luce del sole”, diventa copertina del Diario scolastico 2019/2020 delle scuole di Mediglia (MI); l’opera “Lui sarà mia madre” diventa manifesto contro l’omofobia; a Parigi, presso il Museo del Louvre, al Salone Internazionale d’arte contemporanea, premiato con una medaglia per il quadro “Mission” e lancio del libro “Dipinti con il cuore – Alberto Mesiano racconta il XXI secolo” scritto su di lui e le sue opere”; a Milano all’Hilton Hotel Mostra personale e Cena benefica e asta di un suo quadro donato per raccolta fondi ai bimbi malati (Ospedale in Grecia) organizzato dall’Ambasciata e Consolato Greco e SOS Villaggi dei bimbi; a Milano/Piazza Duomo l’evento contro la violenza sulle donne: “L’arte contro la violenza – Panchina itinerante”, un progetto sociale per sensibilizzare le persone e dare la loro solidarietà e contributo morale. ü 2018: Award 2018 Arena Media Star (Castello di Belgioioso/PV) - Vincitore del Primo Premio categoria Arte; Ospite della trasmissione Pomeriggio 216 (Sei la Tv-Bergamo) raccontando i suoi quadri “L’arte contro la violenza” in occasione della giornata Mondiale contro la violenza sulle Donne; a Roma è stato insignito del Riconoscimento al Merito in Arte dall’Accademia Internazionale di Poesia e Arte Contemporanea; a Parigi presente presso il Museo del Louvre - Salone Internazionale d’arte contemporanea; ad Oslo all’Ambasciata Brasiliana premiato con medaglia d’oro nella settimana culturale Brasile/Norvegia; presente al Salone Internazionale del Mobile a Milano, alla Casa dei Diritti del Comune di Milano, al Palazzo dei Giureconsulti; riceve sia il Premio Eccellenza Europea dell’Arte per aver valorizzato l’arte e la creatività italiana in Europa, sia una targa di onoriicienza/riconoscimento dal Comune di Pantigliate (MI) per il lavoro svolto e le tematiche sociali trattate. ü 2017: A Roma, ha vinto il trofeo argenteo Apollo Dionisiaco, dall’Accademia Internazionale di Poesia ed Arte Contemporanea; al Teatro del Quirinale, ha esposto insieme ai bimbi di Amatrice, donando un suo quadro al Comune di Amatrice/Rieti; ad Oslo, trofeo per “The best of the saloon” nella settimana culturale Brasile/Norvegia all’Ambasciata Brasiliana ad Oslo; a Parigi, presso il Museo del Louvre, Salone Internazionale d’arte contemporanea, conferito la medaglia nella categoria Arte moderna; a Mediglia (MI), il Comune ha dedicato una serata alle sue opere, con l’evento intitolato “Una rosa per te”, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, dove erano presenti in sala/Teatro i suoi quadri, e per ogni quadro (che raffigurava una donna vittima del femminicidio) era abbinato un ballo di danza classica; a Genova, al Palazzo Ducale, ha fatto una bipersonale intitolata Colori ed Emozioni, in concomitanza alla Mostra di Modigliani; a Milano, Premio Internazionale Arte Milano 2017 per il rilevante impegno stilistico manifestato; sui navigli dove si tiene La Via degli Artisti - Rassegna d'arte, 'e riuscito a mettere insieme 213 artisti per la realizzazione di un’ unica tela. ü 2016: In Brasile, partecipa al pre-lancio di una nuova linea esclusiva di prodotti Mag Berry (azienda di cosmetici brasiliana) con 3 delle sue opere che danno l’immagine e il nome ad altrettante essenze per questo lancio esclusivo; è stato in mostra a Rio de Janeiro (Olimpiadi dell’Arte) in occasione alle Olimpiade, insieme alle opere di José Dali e Dario Fo; a Roma è stato insignito dell’Alto riconoscimento al merito in Arte dall’Accademia di Poesia e Arte Contemporanea; a Cernusco sul Naviglio, mostra personale a Villa Greppi (sede del Comune) in occasione della settimana contro la violenza sulle donne. ü 2015: A Milano, presente all’EXPO 2015; nel’evento parallelo l“Expo in Città”, partecipa alla Rassegna d’arte – Naviglio di Milano (La via degli artisti); a Roma è stato insignito dell’Alto riconoscimento al merito in Arte dall’Accademia di Poesia e Arte Contemporanea. |
martedì 1 settembre 2020
sabato 29 agosto 2020
Elena Bindi
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| Inquietudine |
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| La forza della luce |
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| Metropolis |
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| Vicinanza in acque agitate |
Nata a Siena nel 1972, sin da piccola mostra interesse e predisposizione per il mondo dei colori, iniziando fin dalla tenera età a "imbrattare" prima fogli, e poi tele, e già in concorsi scolastici -in cui ottiene anche dei premi- le scoprono un certo talento, un po’selvaggio, un po’ visionario.
Tuttavia, gli studi la portano poi ad occuparsi non dei segni visivi, ma delle parole e dei loro segreti, tanto da laurearsi con lode a 25 anni in Lingue e Letterature Straniere con una tesi in Glottologia sull'evoluzione del fonema f- nella lingua spagnola.
La comunicazione in tutte le sue forme, con le sue mescolanze di lingue e caratteri diversi, l’attrae profondamente e inizia così a viaggiare: due borse di studio internazionali le permettono un anno all'estero in Spagna e in Belgio, dove effettua ricerche linguistiche e al contempo insegna lingua e cultura italiana, comprensiva della nostra storia dell'arte. E qui riprende il suo filo interrotto con l’espressione artistica visiva.
Studia soprattutto i pittori europei del XIX° e XX° secolo: adora gli Impressionisti e gli Espressionisti e il loro modo geniale di scomporre e ricomporre la realtà e ama, in particolare, Van Gogh, grazie al quale riattiva la sua passione, sopita da anni ma mai spenta, per la pittura e il colore. Questa, infatti, dilaga pienamente, quando visita una mostra monografica sull'artista olandese in cui la compenetrazione tra le immagini dei suoi quadri visionari e i frammenti delle lettere al fratello Théo la sciolgono in lacrime. La grande commozione provata è un fluido benefico che le attraversa il cuore e la mente e da lì decide di riprendere a dipingere per continuare a emozionarsi ed emozionare.
Comincia il suo percorso artistico come autodidatta, ma il desiderio di perfezionarsi e confrontarsi l'hanno portata alla ricerca di una formazione più meditata e tecnicamente sorvegliata: da qui l’incontro col maestro Maurizio Fulvio Tronconi, col quale il sodalizio fecondo continua e cresce tuttora.
Le sue opere sono state esposte in diverse mostre collettive e personali, soprattutto in Toscana, sua terra d'origine, e alcune sono già presenti in cataloghi specializzati e in collezioni private.
LA POETICA
Per lei l'Arte è emozione e, pertanto, ciò che dipinge è estremamente connesso alla sua personalità: il suo modo di filtrare l'ambiente esterno è largamente proiettato in ciò che dipinge e spesso è il suo stato d'animo a determinare la scelta dei colori e la gestualità con cui usa pennelli e spatole. La sua è una perenne fase di ricerca artistica nella quale ha maturato la consapevolezza che il suo modo di esprimersi artisticamente è in larga parte connesso alla sua emotività, la quale influenza la direzione che prenderà il lavoro.
Il dipingere per lei è guardarsi dentro, scendere nel fondo anche rimosso del suo inconscio e farlo riaffiorare con una reviviscenza sempre diversa, poiché si è trovato e portato a galla un frammento nuovo, da colorare di nuove tonalità.
Attraverso il colore cerca di raccontare quello che è per lei difficilmente esprimibile con le parole, provando a creare un suo “universo” parallelo, popolato dalle sue emozioni e pensieri. Per lei non è possibile creare un dipinto senza scendere in sé stessa e connettersi con il proprio baricentro emotivo: il quadro finale rappresenta, in questo senso, la porta d'ingresso per l'anima.
L'inizio di una nuova tela, infatti, è come un tuffo introspettivo di cui non fa quasi mai schizzi preliminari, ma si affida direttamente alla percezione e all'urgenza del momento che trasformeranno quel grande bianco in visioni nelle quali l'idea esiste senza pensiero cosciente e dove la gestualità con cui viene applicato il colore ricopre un ruolo di rilievo.
Da qui discende una certa eterogeneità della sua produzione artistica e una profonda differenza di stile tra un quadro e l'altro: non è per mancanza di coerenza pittorica, ma per la necessità di dar voce alle diverse parti dell’Io che riaffiorano di volta in volta nelle sue immersioni profonde dentro di sé. Allora ecco che ora realizza opere con una stesura del colore leggera e sfumata, ora con spatolate cariche di materia graffiata e magmatica.
Tuttavia, per far questo sa che sono comunque necessari studio e dedizione e che ciò che nasce in maniera apparentemente spontanea è il risultato di anni di ricerca.
Anche la scelta dei materiali è variegata e ricade prevalentemente sull'olio e sull'acrilico, talvolta arricchiti dall'inserimento di foglie d'oro o d'argento, carta, stucco o gesso.
Spesso le sue opere nascono dalla semplice osservazione della natura dalla quale l'artista raccoglie le immagini di partenza che poi dissolve e dematerializza, lasciando solo il ricordo di ciò che erano e trasformandole in paesaggi interiori in cui il colore, le forme e i particolari acquisiscono una vita autonoma. Non si tratta di una scelta riflessiva, ma di un istinto artistico supportato dall'acquisizione di un buon livello tecnico.
I paesaggi, urbani o naturali che siano, perdono così la loro concretezza e attinenza con la realtà, trasfigurandosi in atmosfere oniriche che contengono solo l'essenza di ciò che erano: tutto prende inizio da una suggestione originata da una visione reale rielaborata senza che nessun processo logico o sovrastruttura mentale si sovrapponga e il legame che si stabilisce tra l'opera, l'artista e il fruitore ha, quindi, radici che affondano nei sensi e nell'animo. L'astrazione della realtà è ben strutturata e bilanciata nelle vibrazioni delle cromie e delle forme, frutto dell'abile intervento della memoria e del sentimento.
Siamo, quindi, nel campo dell’assoluto prelogico e di una dimensione visionaria, che cerca comunque sempre di scandire nel costante try and wrong -umile e travagliato- una sua sintassi interiore, sempre in divenire. Non ci sono certo messaggi sapienziali da dare, ma solo la ricerca continua del proprio Io, nei suoi stati d’animo cangianti e questi viaggi dell’anima cerca di offrirli nei suoi dipinti, stupita lei stessa delle agnizioni emerse da uno scavo costante: “la meraviglia e la conoscenza”, appunto.
CONTATTI
Cell. 339.3078917
Mail: elenabindi@libero.it
Pagina FB: www.facebook.com/elenabindi.artista (qui può essere visionata la galleria completa delle sue opere)
- Mostre e premi:
- Mostra d'arte collettiva “Gruppo Dinamo”, Villa Pecori Giraldi, Borgo San Lorenzo (FI), febbraio 2016.
- Mostra d'arte personale, sede centrale del Banco di Lucca e del Tirreno, Firenze, maggio 2016/17.
- Mostra d'arte collettiva “I 7 elementi”, Badia a Moscheta (FI), Agosto 2016.
- Mostra d'arte collettiva “Dipendenze”, Villa Pecori Giraldi, Borgo San Lorenzo (FI), settembre 2016.
- Mostra d'arte personale “Under the Tuscan Stars”, Castello di Casole d'Elsa (SI), giugno 2017.
- Mostra d'arte collettiva, Abbazia di Vallombrosa, Reggello (FI), agosto 2017.
- Mostra d'arte collettiva “Insieme”, Villa Pecori Giraldi, Borgo San Lorenzo (FI), ottobre 2017.
- Mostra d'arte collettiva “Revolution”, Villa Pecori Giraldi, Borgo San Lorenzo (FI), dicembre 2017.
- Mostra d'arte biennale “In-liberty e la libertà del distacco”, Villa Pecori Giraldi, Borgo San Lorenzo (FI), maggio/giugno 2018.
- Installazione pittorica ne "Il mio amico cane", opera teatrale di Marco Paoli, teatro Microscena, Borgo San Lorenzo (FI), marzo 2019
- Mostra d'arte collettiva "2019 d.C.", Villa Pecori Giraldi, Borgo San Lorenzo (FI), dicembre 2019.
- Mostra personale " Paesaggi interiori", palazzo del Pegaso di Firenze, sede del Consiglio regionale della Toscana, 6-19 marzo 2020
- Primo premio al concorso "World Earth Day - Artistic contest of the Arnolfe lands", 22 aprile 2020, con l'opera "Resilienza".
- Mostra d'arte collettiva "Naturale. Possibili pareti" nella galleria virtuale del Caffé Michelangiolo di Firenze (maggio 2020)
- Terzo premio, VII concorso internazionale "Nuovi occhi sul Mugello", 12 settembre 2020 con l'opera "La forza della luce".
Pubblicazioni:- Pubblicazione nel catalogo "In liberty' e la libertà del distacco", settembre 2018, tipografia Noferini.
- Pubblicazione in "Percorsi d'Arte, l'evoluzione artistica e le nuove tendenze", Asba edizioni, maggio 2019. Inserimento della biografia e di 10 opere.
- Pubblicazione in "Percorsi d'Arte, l'evoluzione dell'arte e del suo significato attraverso i secoli", Asba edizioni, ottobre 2019. Inserimento della biografia e di 8 opere.
- Immagine di copertina del romanzo "L'insolita eredità di Vittorio Belfiore" di Massimo Ferretti in concorso al 58° premio Campiello (marzo 2020), l'Inedito editore.
- Immagine di copertina della raccolta di poesie "Il peso delle rondini" di Alberto Baroni (giugno 2020), l'Inedito editore.
- Immagine di copertina della raccolta di poesie "Ombre riflesse" di Giuseppe Chiera (luglio 2020), l'Inedito editore.
- Pubblicazione in "Antologia Nuovi Occhi sul Mugello", settembre 2020, edizioni N.O.S.M.
- In fase di lavorazione una monografia personale di 100 pagine, L'Inedito Editore.
la linea rossa - L'artista Elena Bindi
Serena Della Rosa
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| Zephir " Ritratto di un cavallo arabo che curioso sporge la testa dal box". |
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Golden Grey" Ritratto di un cavallo arabo che curioso sporge la testa dal box"
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Fine Beauty "Ritratto di un purosangue arabo"
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| Ritratto di Ecaho. |
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Magic Spell "Ritratto di un purosangue arabo" |
Nata a Rimini il 29 agosto 1972 da babbo riccionese e mamma bresciana. Vivo a Riccione fino a 10 anni poi con la mia famiglia ci trasferiamo a Misano Adriatico. Qui inizio la scuola media, dove spicco per i miei disegni e le mie sculture, che partecipano ad una mostra scolastica. Dopo le medie frequento un istituto tecnico conseguendo la maturità come Ragioniere e Perito Commerciale Programmatore, abbandonando così l’Arte.
Dopo ragioneria, visto il mio grande amore per la natura e gli animali, frequento due anni di Medicina Veterinaria presso l’Università di Bologna, per poi trasferirmi a Padova nel 1997. Qui lavoro per 10 anni in uno studio dentistico e nel 1999 mi sposo.
Durante questi anni ho modo di iniziare il mio viaggio di ricerca interiore, che mi porta a conoscere lo shintoismo, il buddismo, reiki, shiatsu, riflessologia, moxa, chi kung fino ad arrivare al druidismo.
Accedo nel 2016 al grado di bardo all’interno dell’O.B.O.D. (Ordine dei Bardi Ovati e Druidi) e grazie a questo percorso inizia la mia rinascita artistica.
Imparo a suonare l’arpa lira a 10 corde; poi passo all’arpa celtica a 19 corde, che ora suono con diletto grazie ai bellissimi corsi online dell’arpista Marianne Gubri, e finalmente riprendo il disegno e la scultura, ricevendo una commissione dallo Studio Grafico Padova di Vincenzo Flora, a Ponte San Nicolò. Inizio così creando per lui il layout di una partecipazione di matrimonio raffigurante due unicorni, dipinto ad acquerello ed una cornice di rose.
Proseguo poi con il ritratto del gatto di un’amica, e visto l’entusiasmo con cui sono accolti questi due lavori decido di riprendere seriamente a creare.
Affronto quindi una nuova sfida: dipingere con i colori ad olio.
Da autodidatta imparo ad usare colori e pennelli ed il primo dipinto ad olio lo finisco il 12/12/2018 e ne rimango entusiasta.
E così inizia la collezione de “ I Cavalli dell’Anima” , in cui ritraggo principalmente cavalli arabi, i miei preferiti. Amo i cavalli sin da bambina, da adolescente ho frequentato diversi maneggi .
Questi mervigliosi animali mi hanno dato tanto. Mi infondono coraggio, gioia di vivere , libertà , bellezza, nobiltà d’animo e pazienza.
I miei quadri sono la mia interpretazione della loro bellezza…..ma anche del loro animo, che per me diventa una sorta di specchio.
A chi mi chiede qual è il mio stile io rispondo che è Soul Art, perché la mia arte mira a trasmettere i sentimenti che prova l’anima del cavallo, e questo è ciò che mi fa emozionare quando guardo le mie opere, che accarezzo spesso con amore.
giovedì 20 agosto 2020
Roberta Mello Teggia
Opera creata per la collettiva itinerante dedicata al cinema ArtMovie Acquerello e disegno con fineliners 30 x 30 |
Acquerello e disegno con fineliners 30 x 42 Quadro con racconto |
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Acquerello e disegno con fineliners 30 x 42 Progetto Art&Poesia, in collaborazione con la poetessa Elena Versolatto Nel postit un verso della poesia che ha ispirato il quadro |
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Acquerello e disegno con fineliners 42 x 30 |
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Acquerello e disegno con fineliners 42 x 30 |
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Acquerello e disegno con fineliners 30 x 42 |
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Opera creata per la collettiva itinerante dedicata al cinema ArtMovie Acquerello e disegno con fineliners 70 x 50 |
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Opera creata per la collettiva itinerante dedicata al cinema ArtMovie Acquerello e disegno con fineliners 70 x 50 |
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Acquerello e disegno con fineliners 30 x 42 Progetto Art&Poesia, in collaborazione con la poetessa Elena Versolatto Nel postit un verso della poesia che ha ispirato il quadro |
Acquerello e disegno con fineliners 30 x 42 Progetto Art&Poesia, in collaborazione con la poetessa Elena Versolatto Nel postit un verso della poesia che ha ispirato il quadro |
Acquerello e disegno con fineliners 30 x 42 Progetto Art&Poesia, in collaborazione con la poetessa Elena Versolatto Nel postit un verso della poesia che ha ispirato il quadro |
Acquerello e disegno con fineliners 30 x 42 Progetto Art&Poesia, in collaborazione con la poetessa Elena Versolatto Nel postit un verso della poesia che ha ispirato il quadro Biografia “Sensibile ad ogni forma d’arte, che ritengo essere il miglior punto d’incontro tra realtà e fantasia, sono cresciuta come flautista, ma, attirata dalle arti figurative, ho frequentato anche corsi di acquerello e nel tempo mi sono appassionata al disegno con fineliners. Queste sono le tecniche che abbino nelle mie attuali opere, dove scene di vita reale sbucano da sfondi onirici e surreali. Spesso inserisco nei miei lavori uno spartito, come una sorta di colonna sonora della scena. Nei miei lavori intendo proprio rappresentare questo punto di incontro tra realtà e fantasia, la casualità con cui prendono vita le storie personali, tra mille probabili manifestazioni diverse, mille possibili evoluzioni parallele. Ho sempre dipinto solo per me stessa e solo nel 2019 ho deciso di mostrare in pubblico i miei lavori, iniziando a partecipare a mostre e concorsi in Italia ed all’estero.
Ho esposto a Roma all’Art Rome International Expo e sono stata selezionata per la partecipazione a mostre a Varazze, Savona, Asti, Parigi, Trieste e Venezia. Alcune mie opere sono state inserite in riconosciuti cataloghi d’arte. Ho partecipato al concorso “Alle radici dell’umano” in programma a Matera a fine aprile 2019, dove la mia opera è stata scelta per essere esposta. A luglio 2019 sono stata selezionata tra i finalisti per il Premio Identità e Cultura di La Spezia. Una mia opera è stata inoltre scelta per il Premio Quadriennale della Lupa Capitolina, dove ho ricevuto il II premio. Nell’estate del 2020 ho partecipato, con 8 mie opere, alla collettiva d’arte internazionale itinerante dedicata al cinema ArtMovie ed altre 2 opere saranno esposte alla Biennale dei Normanni a Monreale” |
Bruno Gentile


























